LA STORIA DI AMORE&VITA

La Nascita

Fondato da Lorenzo Fanini nel 1948 con il nome di G.S. Fanini, il Gruppo Amore & Vita è ad oggi di fatto la società ciclistica professionistica in attività con più anni di tradizione. Nel corso della sua storia ha conquistato circa 7000 competizioni, tra cui ben 12 Campionati del Mondo e 65 titoli nazionali (tra Italia ed altri paesi), oltre ad aver tesserato quasi 4000 atleti, centinaia dei quali lanciati con successo nel mondo del professionismo. Fuoriclasse del calibro di Mario Cipollini, Michele Bartoli, Andrea Tafi, Rolf Sorensen, Alessio Di Basco e Glenn Magnusson, sono stati scoperti e lanciati direttamente dal Comm. Ivano Fanini. Mentre altri grandi campioni come il vincitore del Giro d’Italia Franco Chioccioli, come il tre volte campione italiano e vincitore della Milano – San Remo, Pierino Gavazzi, e come il conquistatore di classiche, tra cui il Giro di Lombardia, Gian Battista Baronchelli (tanto per citarne alcuni), sono stati rilanciati da Fanini, vincendo con i colori del team numerosi gran premi sulle strade di tutto il mondo. A metà degli anni 70 Ivano Fanini, sente però che il ciclismo dilettantistico ed amatoriale comincia ad andargli stretto. Lui è da sempre un sognatore ed aspira a vedere il team Fanini tra i professionisti. Inizia così a girare il mondo in cerca di talenti su cui nessuno scommetterebbe. Porta in Italia atleti Argentini, Venezuelani, Australiani, Americani, Danesi, Svedesi, Inglesi e perfino Africani. Prova a scommettere in quelle nazioni che fino a quel tempo non avevano alcuna cultura ciclistica e su cui nessuno mai fino a quel momento, aveva provato a testare. Così, pian piano comincia a prendere forma il suo sogno. Il suo 1° corridore professionista è Olimpio Paolinelli che da indipendente nella massima categoria in maglia bianco azzurra Fanini, così come la bicicletta, realizzata all’epoca dal “Maestro” Lorenzo (capostipite della famiglia Fanini) sulla base dei telai Alan, cominciò a prendere parte alle corse più importanti, nelle quali si scontrava con mostri sacri del calibro di Merckx, Gimondi e molti altri, sempre accompagnato e assistito alle gare personalmente da Ivano. Ma alla fine degli anni 70 Ivano decide di fare un passo ancora più grande e porta il nome, o meglio le biciclette Fanini, come sponsor del team professionistico San Giacomo (dove a quel tempo militava un talento di belle speranze, Beppe Martinelli, riconosciuto oggi da tutti come il tecnico più vincente al mondo con i successi ottenuti a Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta Espana (dai vari Marco Pantani, Damiano Cunego, Gilberto Simoni, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Fabio Aru).

Fedeli ai propri ideali

Il vero e definitivo step a 360° avviene nel 1984, con il primo team Fanini – Whurer – Sibicar. La prima vera e propria formazione professionistica tutta FANINI; con il grandissimo Gino Bartali, insieme a Piero Pieroni a fare i direttori sportivi. Il tempo passa e vittorie e soddisfazioni non tardano ad arrivare. Arrivano anche sponsor importanti come la Pepsi e con essi viene condivisa la soddisfazione di conquistare classiche prestigiose, campionati italiani, giri a tappe come la Tirreno – Adriatico e diverse tappe del Giro d’Italia. Poi, nel 1989 in occasione di una presentazione della squadra in Vaticano dal Santo Padre Giovanni Paolo II, Fanini decise di far conoscere a tutti il suo pensiero su uno dei temi tutt’oggi più scottanti e drammatici per ogni cristiano: l’aborto. Fu così che, volendo portare la sua testimonianza in favore della vita anche nel mondo sportivo, fece scrivere sulle maglie dei suoi corridori (e nella fattispecie su quella della Fanini – Pepsi) lo slogan "NO ALL' ABORTO" (mentre su quella della Fanini – 7UP compariva il messaggio “DIO TI AMA”). Volendo poi continuare sulla strada intrapresa, esaltando la difesa della vita in tutti i sensi, nel 1989 ebbe l'ispirazione, sempre sotto consiglio del Santo Padre Giovanni Paolo II (figura molto vicina ad Ivano e alla squadra) di chiamare il suo gruppo "AMORE & VITA", lanciando così un messaggio cristiano ed umanitario di indubbia bellezza. Un messaggio di solidarietà universale che avvicina tutte le persone, di qualsiasi cultura e credenza che ancora oggi, dopo 30 anni, è sempre presente sulle maglie degli atleti come primo nome a prescindere dagli sponsor.

Successi e soddisfazioni

Nel corso degli anni Amore & Vita si è resa protagonista di moltissime altre iniziative dedite alla valorizzazione dei propri ideali. Come quando Al 78° Giro d'Italia gli atleti del team indossarono maglie recanti il messaggio “grazie di non avermi accesa” della Campagna di Educazione sul Fumo ed il logo della Lega per la lotta contro i tumori. Ma ancora prima, nel 1990, Ivano Fanini inserì l’obbligo dell’uso del casco integrale per tutti i suoi atleti in gara ed in allenamento, ricevendo dure critiche e dissensi anche dai sui stessi atleti che all’epoca mal condividevano questa scelta. Una scelta che invece sì rivelò pionieristica e che servì poi, oltre che a salvare senz’altro moltissime vite, ad ispirare il disegno di legge entrato in vigore dopo le Olimpiadi di Sidney 2000. Da allora ogni ciclista di qualsiasi età categoria o disciplina deve necessariamente indossare il casco integrale in corsa, per la grande soddisfazione di Fanini a cui venne attribuito il merito. Nel marzo del 1996 Fanini stupì nuovamente il mondo sportivo facendo partire i propri corridori alla Milano-Sanremo, corsa di livello mondiale, con la scritta "FORZARCORE". Con questa immagine la squadra conquistò 4 vittorie di tappa nel 79°, 80° e 81° Giro d'Italia. Fu un'iniziativa talmente unica che l’On. Silvio Berlusconi, incuriosito da quanto fatto e detto dai mass media, volle conoscere personalmente l'artefice di tutto. D’allora il Cavaliere, nell'apprezzare la sorprendente iniziativa, continua a seguire con grande interesse le sorti di "Amore & Vita " che negli anni ha potuto contare anche sul sostegno di aziende del gruppo Mediolanum e Mediaset, continuando a diffondere per le strade i propri ideali.

Ancora successi…

Nel 2002 La squadra si presentò con una immagine ancora nuova: gli atleti provenienti da otto nazioni su tre continenti sfoggiarono maglie recanti l'immagine della bandiera americana e la scritta "to cycle all together", in memoria dei tragici avvenimenti dell'11 settembre, con gli elogi del Presidente americano George W. Bush. Oggi dopo trent’anni di successi, battaglie e soddisfazioni, Amore & Vita è il team professionistico in attività più storico e longevo al mondo. Un simbolo nella guerra al doping ed un punto di riferimento nella divisione UCI Continetal e non solo, per tutti quegli atleti che sono determinati a far emergere senza l’aiuto del doping il proprio talento e per tutti quelli che invece si vogliono definitivamente rilanciare. Il team, come una vera e propria multinazionale, è composta da atleti e staff provenienti da ben 15 nazioni diverse (di 3 continenti, Europa, Asia e America) e si sorregge sul contributo materiale di persone che credono in questo messaggio e sull'aiuto dei soci sostenitori. In questi anni il team Amore & Vita ha potuto contare sulla collaborazione di numerosi sponsor che con il loro contributo hanno sostenuto e sostengono questa formazione professionistica che ha come proprio obbiettivo quello di ritornare presto a prendere parte al Giro d’Italia.